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Dott.ssa Eleonora Iampieri

La Gestalt

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Descrivere la psicoterapia della Gestalt è molto difficile, perchè è come racchiudere il mare in un bicchiere, ma ci proverò in primis tentando di spiegare, con le parole di Sergio Mazzei, che cosa si intende per “Gestalt”.

Gestalt” è una parola tedesca che significa “totalità”, “struttura”, “configurazione”, “insieme”. Noi siamo una “gestalt” nel senso che siamo una configurazione costituita di tante parti. Siamo fatti di pensieri, di emozioni, di sensazioni fisiche e tutti insieme i nostri aspetti formano una particolare gestalt.”

Il termine Gestalt quindi rimanda ad “un insieme dotato di senso” che è molto di più della somma delle sue singole parti, come noi siamo molto di più della somma delle nostre emozioni, sensazioni, del nostro corpo e di tutto il resto, perché la combinazione di tutti questi aspetti, trascendendo,
delinea la nostra personalissima unicità.

Anche la psicoterapia della Gestalt è una vera e propria Gestalt. Essa non può essere ridotta alla descrizione di tecnicismi o teorie, che offrirebbero solo una visione parziale e arida della stessa, per questo motivo esplorerò quelli che sono alcuni dei punti chiave di questo approccio (le parti) con la speranza di farti intravedere il tutto. Approfondiremo la consapevolezza, la responsabilità, il “qui ed ora” e l'esperienza.

La Consapevolezza è un atteggiamento mentale, che non è l'atto del capire, il quale coinvolge prettamente il pensiero, ma è un processo che coinvolge l'organismo in tutti i suoi aspetti, le sensazioni, le emozioni e le riflessioni.

Per spiegarti meglio cosa si intende per consapevolezza, ti chiedo di fermarti, abbandona tutto quello che stai facendo oltre a leggere queste parole (purtroppo ricorriamo troppo spesso al multi-tasking) e soffermati su di te: ascolta, senza giudizio, le tue sensazioni, senti gli odori, i suoni o i gusti che catturano la tua attenzione? Il profumo della rosa in balcone, il rumore delle macchine che attraversano la strada sotto casa, il sapore del caffè appena preso, ma anche la sensazione delle dita appoggiate sul touch del telefono o sulla tastiera del pc mentre stai leggendo ciò che ho scritto oppure il colore e il font che ho scelto come ulteriore veicolo comunicativo per farti arrivare questi concetti.

Che emozioni ti attraversano dentro? Piacevoli? Spiacevoli? Entrambi? Che immagini e pensieri stanno comparendo nella tua mente?

Questa è un'esperienza di consapevolezza, ma non ti preoccupare se l'hai trovata difficile, se hai pensato: “Sento qualcosa dentro ma non so che cos'è” o “Ho indviduato delle sensazioni/emozioni ma mi sembravano senza senso, stupide” o “Ho provato ad entrarci ma quello che dovevo fare dopo mi distoglieva in continuazione, tipo che dovevo andare a fare la spesa o a riprendere il figlio a scuola o che è tardi e domani devo svegliarmi presto per andare a lavoro”

E' assolutamente normale! Non siamo abituati a questo atteggiamento mentale e distogliamo l'attenzione, ci giudichiamo, a volte preferiamo non vedere, ma è stato riscontrato, anche dalla scienza, che la consapevolezza ha degli effetti benefici sulla nostra vita, sulla nostra capacità di gestione delle emozioni, sulla qualità delle relazioni interpersonali e anche sulle capacità di concentrazione, di gestione dello stress e degli ostacoli della nostra esistenza. Insomma, la consapevolezza di quello che senti, dei tuoi meccanismi interni e del modo in cui ti muovi nel mondo e ti relazioni con gli altri, migliora la qualità della vita.

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